Frontend
React
→Libreria JavaScript creata da Meta per costruire interfacce utente componibili. È lo standard de facto del frontend 2026, con un ecosystem maturo (Next.js, Remix, React Native) e supporto enterprise.
TypeScript
→Superset di JavaScript creato da Microsoft che aggiunge tipi statici, classi, interface e generics. Nel 2026 è considerato il default per progetti JavaScript professionali — JavaScript puro resta solo per script veloci o progetti legacy.
Vue.js
→Framework progressivo per costruire UI web. Alternativa elegante a React per team che apprezzano la separation of concerns (SFC: template + script + style nello stesso file).
Frontend
→Skill trasversale per costruire interfacce utente web. Indipendentemente dal framework (React, Vue, Svelte, Solid) un dev frontend senior conosce HTML semantico, CSS moderno (Grid, Flexbox, Container Queries), JavaScript/TypeScript, accessibility (WCAG), performance (Core Web Vitals).
Backend
Node.js
→Runtime JavaScript server-side basato su V8 (motore di Chrome). È la scelta dominante per backend JavaScript e per stack full-stack JS moderni nel 2026, con framework maturi (Express, Fastify, NestJS, Hono).
Python
→Linguaggio general-purpose con sintassi pulita e ecosystem ricco per data science, AI/ML, backend API e automazione. È il default 2026 per qualsiasi progetto AI/ML e una scelta solida per backend semplice e scripting.
Kotlin
→Linguaggio JVM moderno creato da JetBrains, oggi la scelta ufficiale Google per Android e una scelta valida per backend JVM (Spring Boot, Ktor) come alternativa più concisa a Java.
Backend / API
→Skill trasversale che copre la progettazione e lo sviluppo di server, API REST/GraphQL, database, autenticazione e infrastruttura. Indipendentemente dal linguaggio (Node, Python, Go, Java) un dev backend senior porta architettura solida e scalabile.
Mobile
Flutter
→Framework open-source di Google per costruire app native iOS, Android, web e desktop da una singola codebase Dart. È la scelta dominante 2024-2026 per chi vuole velocità di sviluppo cross-platform senza sacrificare le performance.
iOS (Swift)
→Sviluppo native per iPhone e iPad usando Swift e il framework SwiftUI/UIKit. È la scelta obbligata per app che richiedono performance massime, hardware Apple-specific (Vision Pro, Watch, CarPlay) o conformità rigida alle Human Interface Guidelines.
Android (Kotlin)
→Sviluppo native per dispositivi Android usando Kotlin e Jetpack Compose. È la scelta obbligata per app che richiedono integrazione profonda con hardware Samsung/Google, performance gaming-grade, o accesso a API Android esclusive.
Full-stack
Next.js
→Framework React di Vercel che combina rendering server-side, generazione statica e API route in una singola toolchain. È la scelta dominante per applicazioni web 2024-2026 quando si vuole SEO, performance e DX moderna.
Full-stack
→Profilo che combina frontend, backend e DevOps base. Indispensabile per startup early-stage con team piccolo: un full-stack senior può portare un MVP completo in 4-8 settimane senza dipendenze tra frontend/backend dev separati.