Guide cliente · 8 min di lettura
Pubblichi un brief, ricevi 8 proposte. Tre sembrano serie, due sono palesemente copia-incolla, una propone il prezzo a metà degli altri. Quale scegli? Una guida pratica.
Pubblichi un brief su una qualsiasi piattaforma e nelle prime 24 ore ricevi 8 proposte. Tre sembrano serie e ben scritte. Due sono palesemente template copia-incolla che non hanno nemmeno letto il brief. Una propone il prezzo a metà degli altri. Una ti scrive in un italiano stentato. Una è di un'agenzia che "lavora con il top 1% degli sviluppatori del mondo".
Quale scegli?
La risposta non è guardare il prezzo, e non è nemmeno guardare il portfolio. È guardare come ti scrivono. Vediamo cosa significa concretamente.
1. Ti fa una domanda specifica sul tuo brief. Non "ho letto il brief, sono interessato" — ma "ho visto che menzioni Stripe come gateway: hai già un account Stripe Connect o vuoi che ti aiuti a configurarlo?". Questa è la differenza tra chi ha letto e chi ha letto e ha già pensato.
2. Ti dice quello che NON farà. Un freelance sereno mette confini: "Posso fare il backend ma non sono designer, ti suggerisco di affiancare un UI designer". Chi promette tutto a tutti raramente consegna qualcosa di buono.
3. Il portfolio ha link cliccabili a progetti vivi. Non screenshot statici, non case study Word — link reali a app sullo store, siti online, repository GitHub. Se i link sono morti o "in NDA tutti", chiediti perché.